martedì 6 novembre 2007

Il mattino ha l'oro in bocca



Siamo in epoca di forti rinormalizzazioni. In particolare ho in mente il weekend. Il momento che e' sempre stato l'occasione per riposarsi e riprendere fiato dopo la lunga e opprimente settimana lavorativa e' diventato ora una specie di guerra al sonno e la domenica sera assomiglia piu al venerdi pomeriggio, quando pensi, mazza, non ce la faccio piu.
Naturalmente ci sono i pro.
Sabato e domenica scorsi mi sono portato Nicola a camminare. Orario da cagata di cane della domenica mattina: 7 e 20 fuori di casa. Bruma umidiccia e pure un po freschino. Nicolino tutto assonnato dall'idea di andare fuori -e' sempre cosi, stare fuori concilia...-. Cammino un paio d'ore circondato da ricche mamme 40enni con cagnetto al seguito o giovani correnti superfichi. Mi accarezza l'idea che si crei un rituale della camminata mattutina, quando a ogni passo ci sara qualcosa da scoprire, da un filo d'erba a una farfalla a una pietra per terra. Mi accarezza l'idea che ci sia un momento di comunione tra me e Nicola nel fare un piccolo, misero, ridicolo, ma assieme ricchissimo pezzetto di strada.
Insomma tutto questo pensavo mentre cristando per il sonno e per il mal di schiena causa fascia porta neonato me la camminavo su More Mesa, dietro casa, vista Pacifico.

2 commenti:

benedetta ha detto...

che ne dici di riconciliarti con il mondo e metterti in comunione con tuo figlio ad un'ora più da cristiani?

ZiaEli ha detto...

beh Benedetta non hai tutti i torti... ma vuoi mettere vedere l'alba con proprio figlio?! Oddio forse l'unico a potersela godere al momento è solo il papino.. Però non è male :)