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venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale




...nel mondo che vorrei c'e' piu' senso dell' umorismo e meno gente che si prende (troppo) sul serio. All'asilo i bambini hanno un sacco di materiale per creare, disegnare e un sacco di bei librini da sfogliare. 
Nel mondo che vorrei avere il terzo figlio non e' considerata un'impresa estrema e le donne , se vogliono, possono partorire in casa senza venir giudicate come le streghe nel medioevo. Nel mondo che vorrei per pubblicizzare una macchina non c'e' bisogno di mettere una biondona in bikini sul cofano e la sera puoi camminare per strada tranquilla. Nel mondo che vorrei si puo comprare bio e a km zero senza spendere un cifra folle e i  giochi per i miei bambini non sono costruiti sfruttando altri bambini.
Nel mondo che vorrei ci sono danza e teatro in televisione e spettacoli per bambini piccoli in tutti i teatri. Nel mondo che vorrei  lo stato investe nel sociale e garantisce un futuro anche a chi non da solo non ce la fa....

mercoledì 24 novembre 2010

lunedì 8 febbraio 2010

Ehi tu...

ehi tu,
che sei qui da poco ma io già non mi ricordo come fosse la vita prima di quel poco, che hai un nome e un cognome, ma vieni chiamata porcina...
Tu che sei arrivata talmente in fretta da lasciarmi senza fiato a pensare "hei tu ma chi sei, con tutti sti capelli?"
Tu che mi guardi con occhi liquidi e saggi e sembri avere pensieri antichi e profondi..Tu che profumi di zucchero a velo e cannella e che non smetterei mai di annusarti, proprio li', nelle pieghette del collo.

Ehi tu, proprio tu,
benvenuta...

lunedì 1 febbraio 2010

nun chiagne Maddalena

Madda finalmente decide di venirci a visitare dal vivo.
Rischia quasi di preferire l'ambulanza al comodo (si fa per dire) letto d'ospedale.
Sta benone e altrettanto la mamma.

No llores, mi querida
Dios nos vigila
Soon the horse will take us to Durango.

E si riparte.






venerdì 24 luglio 2009

lunedì 29 giugno 2009

trenta

Chi mi conosce sa che non sono prodigo di discorsi, parole o festeggiamenti, soprattutto recentemente, soprattutto elettronici (e via altre improbabili giustificazioni a piacere).

Tuttavia qualcuno mi ha ricordato che questi (i 30) si compiono solo una volta nella vita e dunque mi pareva simpatico dare sfogo alla mia vena comunicativa.


Almanacco di 30 anni prima:

la rivoluzione iraniana

la tatcher viene eletta

la rep popolare cinese avvia i primi rapporti diplomatici con gli stati uniti

Saddam Hussein diventa presidente iraqeno

I sandinisti prendono il nicaragua

michael jackson fa uscire il quinto album

La chrysler chiede al governo un milardo di dollari per non fallire

esce il primo film di star trek (la serie originale come dice giustamente Checco e' del 1966)

la scarlattina scompare dalla terra

l'urss invade l'afghanistan

I Pink Floyd fanno uscire The Wall

(ho liberamente scelto tra tutte quelle che ho letto. volevo anche mettere chi e' nato ma quando ho visto valentino rossi mi sono depresso e ho lasciato perdere.)


Ho appena sentito al telefono Giulio, amico di vecchia data, con il quale abbiamo fatto un po di amarcord da cicchetto al bar.

Valanga di matrimoni tra i coetanei, figli, lavori da adulti e tanta bella voglia di vivere.

Ne parlavo di recente con la Fra, amicizia di data piu recente ma non meno profonda.

In fondo abbiamo aspettato fino a ora che qualcuno ci dicesse quando cominciava la vita vera, e si smetteva di cazzeggiare. Ma nessuno ce lo ha detto, nemmeno Donda mentre ci sposava, nemmeno gli amici piu critici, nemmeno i genitori. Da un giorno all'altro ci siamo ritrovati in una cosa tremendamente vera.

E storditi vaghiamo nei ricordi alla ricerca di quello che ci sembrava tutto chiaro: i valori su cui volevamo fondare la nostra vita, quello che volevamo fare da grandi, il posto dove volevamo essere, e le persone che volevamo essere. E i ricordi sembrano quelli di un'altra persona, di un'altra vita. Non mi ricordo di aver avuto questi ricordi. Eppure sono sempre io, che andavo a scuola con gli scarponi da lavoro e la tuta da meccanico, per fare "intuire" da che parte politica stavo. Sono sempre io che cantavo in falsetto i BeeGees al Bulldog, che riuscivo a fare stare nella mia vita tutto, la musica, l'amore, gli scout, lo sport, le birrette.


E come fare un ponte tra quella vita e questa? Come stabilire una relazione, ricostruire i passaggi?

Ho sempre pensato che da grande mi sarebbe piaciuto leggere un libro che racconta la mia vita, e anche sempre pensato che pero avrei dovuto scriverlo io, e in tempo reale altrimenti poi come si fa ad avere lo stesso punto di vista sulle cose? Purtroppo come succede spesso, non mi sono mai spinto oltre il pensiero e ovviamente non ho mai cominciato. Si sgretolano dunque nella mia memoria molte delle cose che avrei voluto leggere, come i sogni del mattino che piu cerchi di ricordare e meno sovvengono. Vabbe, pazienza, vivro senza che nessuno scriva la mia biografia.


Comunque, 30 anni, cacchio, mica male, e poi la depressione mi raggiunge meno degli altri anni, anche perche devo proprio dirlo, mia moglie sublime sa come prendermi e sa cosa mi va e quindi mi tiene lontana dai cattivi pensieri. E' vero amore.


In fondo poi al mattino dopo aver cercato invano di ricordarmi il sogno annego in una tazza infinita di caffe e mi preparo all'interessante giornata che la vita ha da offrirmi...

O piuttosto cambio Nico, mi lavo, ricambio Nico che ha defecato nell'istante successivo al''indosso del nuovo pannolino, poi mangio al volo una coppa di yoghurt rigorosamente bianco con roba salutista tipo mandorle, frutta o cereali, e caffe niente perche ormai mi brucia lo stomaco (ecco dove si arriva a 30 anni). E poi in sella.

Insomma a 30 anni salgo in bici e si va a Parigi, vita nuova, avventura tutta nuova. In fondo come dice Matte, ho voluto la bici? E ora s'a da pedalare.






mercoledì 5 novembre 2008

Yes we can


...no cosi', giusto per segnalare che qui, siamo davvero, DAVVERO, felici!

Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale.

Non e' esagerato dire che e' un momento storico, credo. Non lo e' perche prima che una bella novita per gli americani, la vittoria di Obama e' una grandiosa notizia per il mondo. Un po come con Prodi e Berlusconi, si ha la sensazione che un solo uomo possa veramente cambiare, almeno un po, la faccia del mondo. E qui si respira questa atmosfera.
Un'atmosfera di cambiamento , di possibilita, di futuro, di speranza. E' un po lo svantaggio della politica dei bump stickers, delle bandierine e delle spille, che alla fine si finisce per tifare per uno o l'altro mettendo un po in secondo piano le vere discrimanti tra i due contendenti. Tuttavia, anche se un po infantile, credo non sia ridicolo dire che la vittoria di un democratico, nero, giovane, e con delle idee per la testa sia un fatto degno di gioia.
E allora evviva, gioiamo.

Pero non facciamoci illusioni. Ci sono stati tanti presidenti democratici che per una ragione o per l'altra non sono riusciti a dimostrare di essere davvero diversi nei fatti. O per prematura fine del loro mandato o perche la loro politica non ha costituito nei fatti un vero cambiamento rispetto al passato.
L'america e' sempre l'america. Ci si vive bene perche lo si fa alle spalle dei vietnamiti, timoresi, afghani, iraqeni, cileni di turno. Perche in fondo chiunque si sia succeduto alla guida della casa bianca ha sempre dato un piccolo o grande contributo al grande sogno di avere un mondo americano. Tutti quelli che passavano di li, oltre ad aver avuto idee geniali come creare il folle sistema sanitario americano o permettere mutui folli, hanno perorato la causa di un petrolio piu a basso costo per tutti (gli americani), di guerre piu giuste, dove piu che vincere o perdere si potesse tutti fare un po di soldi.
Insomma per arrivare al punto Obama sara davvero un cambiamento? E' vero che gli anni di bush ci hanno abituato al peggio e che dunque ci saremmo presi anche la moglie di clinton al suo posto. Pero' non dimentichiamo che l'america e', nei fatti, capace di determinare la politica planetaria, e quindi yes we can rafforzare la classe media americana e virare verso una politica interna piu progressista, riformista, ma can we anche smettere le guerre per il controllo del medio oriente? E le torture a guantanamo? E il protocollo di kyoto? E can we anche piantarla di mettere missili in Polonia e di guardare alla russia con quel sospetto che ci ricorda di tempi oscuri? I hope we can.
La vera sfida comincia adesso. Buon lavoro Obama.

venerdì 31 ottobre 2008

4 novembre 2008

...essere negli States in questo momento ha un che di speciale.



venerdì 10 ottobre 2008




speechless...

lunedì 4 febbraio 2008

W la politica




Questa immagine e' presa dal sito del corriere il 4 febbraio 2008.
Se la morte della sig.ra rosa viene messa dentro la sezione politica, mi chiedo se la rinuncia di marini si trovi nella sezione costume & societa.

sabato 26 gennaio 2008

Meglio di nulla


Di sicuro mi sbaglio. E, se mi sbaglio, per favore ditemelo. Mi rendereste più semplice la digestione di quanto è accaduto. Il governo Prodi è andato e io sto cercando di capire che cosa hanno guadagnato le donne in quasi due anni sotto questo governo oggi defunto.

La ricerca è stata lunga. Avrei potuto andare a memoria, ma non volevo che mi sfuggisse nulla. Così tra un vomitino, un pannolo da cambiare e una ninna nanna da cantare ho consultato l’archivio delle agenzie e quello dei partiti politici, ho raschiato il fondo delle notizie esistenti e, davvero, potrei sbagliarmi. E se mi sbaglio ditemelo. Perché al termine di questa affannosa ricerca mi sono trovata fra le mani un Osservatorio e un po’ di spiccioli. Meglio di nulla, certo.

L’Osservatorio dovrà monitorare i dati sulle violenze e le molestie contro le donne e ha avuto 20 milioni di euro per farlo. La ministra Pollastrini lo ha presentato alla vigilia della manifestazione delle donne del 24 novembre ma è stata cacciata via lo stesso dalla piazza dove lo stava propagandando come un risultato epocale. Vorrà dire qualcosa?

Per la manciata di spiccioli bisogna ringraziare Prodi e Padoa-Schioppa, l’ex-presidente del Consiglio e l’ex-ministro dell’Economia. I conti erano quelli che erano, ma sono riusciti comunque ad inserire nella Finanziaria per il 2008 agevolazioni fiscali alle imprese che assumano lavoratrici a tempo indeterminato al Sud, il riconoscimento dell’indennità di malattia alle madri precarie, soldi per asili nido e alcuni non meglio specificati piani straordinari per l’infanzia o per prevenire la violenza contro le donne. Meglio di nulla, certo.

Un Osservatorio e un po’ di spiccioli, vi dicevo. Ci possiamo meravigliare? No. Perché che cosa ci si può aspettare da un governo di 25 ministri di cui solo 6 donne, e solo una di loro dotata di un ministero con portafoglio, ovvero con soldi e responsabilità vere? E meno male che si veniva da una stagione in cui si era parlato molto di quote rosa, e si era stabilita una percentuale che tutti i partiti avrebbero dovuto rispettare: la media europea, vale a dire il 30% dei posti nelle liste doveva essere assegnato alle donne. Peccato che solo Rifondazione comunista abbia mantenuto le promesse. E quindi ci si può meravigliare? No perché era già tutto chiaro fin dall’inizio.

Ci si può al massimo arrabbiare. Perché sui temi etici in fondo una spiegazione te la dai. Devi avere a che fare con i portatori della Verità divina, devi tenere testa a chi combatte le sue nuove crociate. Sulle donne, a parole sono tutti d’accordo. Da Rifondazione fino alla Destra di Storace non fanno altro che ripetere: maggiore rappresentanza alle donne. E poi? Tutto resta uguale.

E quindi ecco quello che alla fine di questo lunghi e amari pomeriggi di fine gennaio mi sono trovata fra le mani. Meglio di nulla, certo. Poi ci ho pensato ancora e ho ritrovato anche qualcos’altro: un lento erodere la legge sull’aborto. Una regione - la Lombardia - che con grande disinvoltura nasconde nei suoi regolamenti cimiteriali norme eticamente vincolanti come l’obbligo di sepoltura dei feti o che si sostituisce al governo nazionale per restringere l’ambito di applicazione della 194. Un’altra regione - la Sicilia - che vorrebbe fare altrettanto. E un’Italia in preda a un’isterica guerra di religione tutta ai danni delle donne.

Ecco, ora c’è tutto. Forse però potrei sbagliarmi. Anzi, spero proprio di sbagliarmi.

martedì 15 gennaio 2008

ahi la 194



Domenica scorsa con Marco e Francesca siamo andati a fare una gita e tra le altre cose ragionavamo sull'attuale "dibattito" sulla legge 194.
Sandro Bondi, con cross al centro del cardinal Ruini e deviazione di testa di Giuliano Ferrara (a seguito dell'approvazione della moratoria sulla pena di morte il giorno prima) propone una mozione sul miglioramento della legge 194.
A seguire i cosiddetti teodem (Binetti e relativo cilicio in testa) cominciano a preannunciare la loro intenzione a votare con Forza Italia sul tema. Naturalmente cosa vogliano votare non e' chiaro alla platea.
Dopo i teodem gli ateocom preannunciano la costruzione di barricate e che la 194 non si tocca, nemmeno per migliorarla.
Scatta dunque una baraonda nella quale ognuno cerca di spararla piu grossa, scongiurando il dibattito politico, noto nemico della democrazia.

Ma perche Bondi ha deciso, dopo una vita politica passata a commentare commenti di altri di avere una sua iniziativa? E perche sull'aborto?
Perche la Binetti e' nel partito democratico? Perche alcuni ateocom non sono andati nell'unione sovietica quando c'era e sono invece rimasti nell'italia imperialista e cattolica per giunta?
Forse solo Lucarelli ha una risposta.
Successivamente: supponiamo, come e' ragionevole pensare, che l'ispirazione e la spinta a scrivere la legge 194 (del 1978) non siano piu le stesse. Supponiamo che serva una verifica dell'applicazione della legge (e al limite, dopo aver accertato l'eventuale presenza di problemi, della legge stessa). Supponiamo per assurdo che ci sia davvero l'intenzione di capire se si puo migliorare la legge oppure no.
Perche allora non si puo davvero istituire una commissione o non so cos'altro per analizzare la situazione? Perche la sinistra (ultrademocratica nel senso del pd) deve sempre arroccarsi su delle posizioni delle posizioni aprioristiche? E perche i cattocentristi devono sempre avere delle posizioni totalmente idealistiche? E perche gli eletti nelle file dell'unione che non sono teodem o ateocom rimangono li come luassi senza mai dire niente di interessante?
Forse solo Lucarelli ha una risposta.
Supponiamo che nel clima politico attuale si crei l'occasione per votare qualcosa (la prego on. Bondi, ci dica cosa!?!) sulla legge 194. Non credete che sarebbe la perfetta occasione per attizzare ancora una volta lo strillatoio pubblico? Non credete che un argomento di una tale complessita (politica, legislativa, morale, religiosa) meriterebbe un dibattito serio e pacato, con tutti coinvolti? E non pensate che invece il risultato dipenderebbe solo da chi tra i nostri onorevoli quel giorno (per caso) non aveva proprio niente di meglio da fare che andare a lavorare davvero e distrattamente vota seguendo quello che il Veltroni di turno ha scritto sul cartello pd con il pennarello? E non pensate che l'equilibrio raggiunto con la 194 potrebbe essere rimpiazzato con una legge votata dai ben 2 senatori in piu che l'unione ha (tutti rigorosamente democristiani peraltro)?
Forse solo Lucarelli ha una risposta.

Insomma di certo non sono io che accolgo come interessante una proposta di Bondi (ne tantomento di Ferrara). Tuttavia non capisco la posizione della sinistra.

Proporrei dopo il css di interpellare i cittadini campani, che credo in questo momento sentano proprio l'urgenza di riaprire il dibattito sulla 194. E proporrei di interrogare anche Lucarelli, ma questa e' un'altra storia.

giovedì 4 ottobre 2007

alla luce del sole



"alla luce del sole" e' un film di faenza sulla storia di don pino puglisi.
E' asciutto, non retorico e assolutamente sconcertante. Nato a brancaccio il 'parrino' come si dice in siciliano, torna a palermo nella parrocchia di s. gaetano a brancaccio e comincia un progetto educativo con i bambini del quartiere. Inutile dire che immancabilmente cominciano minacce e ritorsioni fino al suo assassinio il giorno del suo 56esimo compleanno.
e' una storia, trovo, che fa riflettere ancora di piu delle altre uccisioni di mafia. perche nei delitti di mafia, si fa per dire, comuni c'e' sempre un appalto, un affare, un giro di droga. ma qui no. c'e' solo un parrino che vuole fare del bene, che vorrebbe togliere i bambini di brancaccio dalla strada. eppure la furia cieca della mafia non si ferma nemmeno davanti a questo bene inequivocabile. Qual'e' il senso di questa cosa?

mercoledì 11 luglio 2007

Wal-mart



Abbiamo appena finito di vedere "Wal-Mart: The High Cost of Low Price", documentario sulla catena Wal-mart che fa capire l'origine dei loro bassi prezzi. Interessante, sebbene non di grande valore cinematografico (...chi lo avrebbe mai detto...). Niente di nuovo sul fronte occidentale, sfruttamento di manodopera a basso costo (cinese, sudamericana e bangladeshana), sfruttamento dei dipendenti americani, infrazione di ogni diritto del lavoro, divieto di organizzazione sindacale... insomma una bella fabbrica tessile da rivoluzione industriale di fine 700. E' uno degli aspetti della democrazia piu avanzata del mondo. Poveri comprano il lavoro dei poveri. Costo totale dell'operazione in termini umani: devastante.
Dove sta il senso di questa cosa?