martedì 3 giugno 2008

sabato 10 maggio 2008

La Mari


...ci siamo conosciute nell'87 , mitico reparto Koine', Genova X
...due sfigatone da competizione... occhiali , apparecchio ai denti e la tendenza a nascondersi dietro ai libri. Ci siamo studiate per anni senza manifestare certo un grande interesse l'una per l'altra...anzi una volta mi sono pure sentita dire "Aicardi mi stavi decisamente sulle palle"
Poi non so bene come vanno queste cose ma intorno ai 20 anni abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco. Fidanzate con due che piuttosto che rinunciare ad una serata con gli amici calpesterrebbero anche la mamma sono iniziati i sabati sera chiuse in macchina a Santa (Teresa, non Margherita) ,perche' fuori faceva trooooopppo freddo...sono iniziate le chiacchere infinite ("ma cosa avete sempre da parlare voi due?") di libri, vestiti e massimi sistemi.
Eravamo insieme quando il fagiolo (mitica 126 verdina) ha esalato l'ultimo repiro in via Guerrazzi, la sera del glorioso addio al nubilato di Romina. E ancora insieme a Neirone, sulla Y10 cariche di legna per la stufa, lievemente preoccupate perche' le ruote slittavano sulla salita piena di fango. Per lungo tempo ci hanno chiamato Paveranine perche' giravamo con lo stesso vestitino di cotone beige trovato al banchetto "tutto mille lire" del mercatino rionale dell'Isola d'elba. Abbiamo vissuto insieme, quando la sottoscritta si e' trovata momentaneamente senza casa e lei era momentaneamente senza marito. Abbiamo condiviso serate a base di gelato e film da teenager. Risate fino alle lacrime e litri di tea al bergamotto. Eravamo insieme, perse nel mezzo della Sardegna, aspettando un bus nella deserta piazza di Tortoli' (si quella dove hanno rapito Silvia Melis). Insieme abbiamo trovato il marito per Roberta, imparato a scuffiare e ballato il meneito.
Ci scriviamo da anni un numero imprecisato di sms ed email, come se telfonate e chiacchere non bastassero mai. Lei si e' sciroppata tutte le prove del mio abito da sposa io ero pronta ad andare in sala parto con lei se il Dib non fosse tornato intempo dalla Russia. Insomma, come scrivevo nei ringraziamenti della mia tesi di laurea:"La Mari, piu' che un'amica e' una sorella".

Ora lo so che stara' pensando "Belan Aicardi come sei melensa" pero' io lo voglio scrivere lo stesso, prorpio qui dove lo leggono tutti (oddio tutti, 5 o 6 persone...) che io alla mia amica Mari CI VOGLIO PROPRIO BENE.

E che se anche sono lontana, cara mia, in questo momento sono li' vicina a te!

giovedì 24 aprile 2008

MrVorreigattonaremaforseprimacammino

...non sono scomparsa, avevo solo bisogno di tempo per digerire il lutto-elezioni...
Detto questo segnalo che per superare il dolore la sottoscritta ha finalmente acquistato un Mac...di cui va' ovviamente fierissima...peccato che Mr Vorreigattonatemaforseprimacammino monopolizzi il tempo che andrebbe invece dedicato al nuovo giocattolo!
Sono decisamente una geek mancata!


martedì 15 aprile 2008

Amarezza

Nel tentativo vano di rendersi conto di cosa e' successo, penso e ripenso a cosa il nostro risultato elettorale significa. La gente e' andata a votare, piuttosto numerosa. E ha votato compatta. In questo ridicolo sistema multipolare il partito democratico e' riuscito nell'impresa. Scontentare i cattolici centristi che hanno migrato verso lidi piu libertari. E massacrare la sinistra, critica, arcobaleno e chi piu ne ha piu ne metta, che da frammentata diventa fracassata.
Il quadro e' davvero chiaro.
La sinistra non ha mai vinto in italia, davvero. E' sempre stata una congiuntura astrale, una combinazione di eventi rari.
Dunque e' proprio vero che in italia quello che conta e' quella del pdl, della lega?
Dov'e' il problema? Come e' possibile che sembra sempre che la gente voglia davvero cambiare, voglia davvero un paese nuovo, piu giusto, piu bello e poi si finisce per ricadere per la terza volta nel tranello dei tranelli?
Una tristezza da esule mi pervade, di chi, un po dall'esterno, vede un paese scegliere giorno dopo giorno, sempre il peggio.
Speriamo bene.

sabato 12 aprile 2008

sabato 22 marzo 2008

Per Monica: poi però passa...


Sono passati 6 mesi ed una settimana...esattamente a quest'ora nasceva il piccoletto. Ripensavo a quando ho lasciato casa con un pancione enorme e sono rientrata con il fagotto tra le braccia...ricordo i primi giorni avvolti nella nebbia.
"come stai, Chicca?", mi chiedevano tutti quando venivano a conoscere il bimbo nuovo. "non lo so. piango, piango quando mangio, piango quando gli cambio il pannolino, piango quando vado a dormire, piango quando lui piange. piango sempre. mi sento un'idiota. sarà normale?" e mentre lo dicevo due lacrime mi rigavano le guance. "certo che è normale. poi passa. vedrai".

Certo che è normale. perché avere un figlio è una delle imprese più eroiche che si possano compiere. perché avere un figlio è un salto nel buio, è un tuffo in un'altra dimensione. perché avere un figlio cambierà te e la tua visione del mondo. perché avere un figlio è una pazzia bella e buona, è un atto d'amore e di egoismo, è una vertigine di onnipotenza, è un delirio di immortalità. perché avere un figlio è un atto di fiducia verso la vita e verso il genere umano. ma quando questo figlio arriva, minuscolo, inconsapevole e urlante, tu non sei l'eroina che avevi sognato, non sei la lara croft di tomb rider, bella, invincibile e pronta a conquistare il mondo. quando la follia ha inizio, quando il gioco si fa duro, quando ti affacci su questa impresa titanica, sei sfinita, hai la pancia molle, i punti che tirano, un seno enorme da cui sgorga latte, gli ormoni impazziti e un marito/compagno/fidanzato che non sa da che parte girarsi.
E' normale che tu pianga, anzi è il minimo.
Poi però passa....

domenica 16 marzo 2008